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Lorenza Bellè

LORENZA BELLÈ nasce il 17 marzo 1974...17 marzo, data dai molteplici risvolti: in Italia ricorre l'anniversario dell'unità nazionale; in Irlanda si svolgono i celeberrimi festeggiamenti di S. Patrizio. Ma nell'antichità il 17 (XVII) era considerato un numero infausto poiché l'anagramma dava la scritta VIXI, ossia vissi, ergo: ora sono morto.
L'autrice del romanzo dai caratteri gotici "Il sangue non mente" non si abbandona certo in cupe elucubrazioni riguardanti i possibili significati esoterici racchiusi nella propria data di nascita, ma è propensa a credere che se ad ogni numero corrisponde un significato mistico, come la cabala insegna, allora il 17 dovrebbe identificarsi con il cambiamento.
Ed infatti quella dell'autrice è una vita caratterizzata dal cambiamento, dalla mutazione, dalla ricerca di un perfezionamento e dalla realizzazione personale. Ma forse hanno ragione gli antichi: XVII significa veramente VIXI, ed infatti sono tante le vite che ha vissuto e continua a vivere l'autrice dando origine ai molteplici personaggi del suo romanzo.
Eppure non è un universo metafisico quello in cui vive, ma come qualsiasi comune mortale è costretta ad affrontare ogni giorno le sfide della vita, anche le più banali, ma lo fa con impegno e passione così come da sempre si impegna nel sociale.
Lorenza Bellè è infatti segretaria della sezione isontina della Società Friulana di Archeologia, è socia co-fondatrice della associazione culturale Filo di Arianna, è referente culturale per l'associazione polisportiva Sakura e consigliere della pro loco di Aquileia, storica cittadina dalla strategica posizione ai tempi dell'impero romano (e attualmente depositaria di suggestive leggende riguardanti il tesoro perduto di Attila) dove attualmente vive con il marito (vice campione internazionale di karate stile shotokan) e la figlia.