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Il sangue non mente

Autore: L. R. Bellè
Anno: 2012
Codice: MV-00013
Formato: .epub

Prezzo: € 6,99 (IVA inclusa)


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Descrizione:


Il romanzo si apre nel 522 d.C. a Costantinopoli.
Lo zio Kosmas narra al nipote, Nikos, l'origine di un antico patto tra vampiri e umani, "il patto di sangue", stipulato per sconfiggere dei nemici comuni: degli esseri demoniaci(chiamati Ker) che si nutrono di energia vitale.
In virtù del "patto" gli umani forniscono ai vampiri delle eccezionali spade in grado di annientare i terribili nemici. I demoni vengono sconfitti, ma nei secoli la storia dell'uomo porta ad una evoluzione degli equilibri politici, sociali e religiosi: gli antichi rapporti di collaborazione con i vampiri si sciolgono e il "patto" decade. Tra le due specie dilaga l'ostilità, ma è l'uomo, ingegnoso e superiore di numero ad avere ragione dei vampiri e Nikos e Kosmas sono costretti a emigrare in altre terre.
Nel 652 d.C., Shaanxi, Cina, Meilin, una giovane sacerdotessa, incontra Nikos che sotto le false spoglie di un guerriero turco entra nella famiglia di un ricco mercante per adescarne le figlie. La sacerdotessa diffida del guerriero, ne percepisce la natura esoterica e i fatti confermano i suoi sospetti. Meilin cerca allora di eliminare il vampiro, ma lei stessa ne rimane vittima, sarà l'intervento di Kosmas a risparmiarla dalla morte, trasformandola in vampiro. Ancora una volta i due vampiri emigrano in altri luoghi.
Con un rapido salto temporale si arriva al XXI secolo, estate, entroterra della Croazia.
Concluso il consueto allenamento alle arti marziali Nikos riceve una telefonata dal cognato, Buddy, che lo informa del possibile ritrovamento in Cina dell'eredità di famiglia: una delle spade dell'antico patto. Nicola, nome da lui riadattato ai tempi correnti, valuta la possibilità di ottenere delle informazioni sfruttando una conoscenza, Mauro, che lavora all'interno del Ministero per i beni culturali a Trieste.
Mauro è fuori città quando viene contattato da un'amica, Chiara, impegnata nell'allestimento di una mostra promossa dal comune di Trieste e lo esorta a ritrovarsi per selezionare il materiale utile all'evento. I due amici si incontrano quella sera stessa e si recano all'ufficio di Mauro, ma vengono sorpresi da Denardo, un vampiro amante del ragazzo e antagonista di Nicola, che in preda ad un raptus di folle gelosia attacca la ragazza lasciandola priva di sensi. Nel frattempo anche Nicola li raggiunge e dopo aver ristabilito l'ordine concorda con Mauro un appuntamento promettendogli, in cambio della sua collaborazione, di risparmiare la vita dell'amica. La ragazza viene quindi condotta al pronto soccorso e affidata alle cure di Nicola che ivi lavora. Il mattino seguente Nicola riaccompagna la ragazza a casa, ma determinato a conoscerla meglio e a scoprire quanto in verità sappia della relazione tra Denardo e Mauro la seduce e fissa con lei un appuntamento. Raggiunti i suoi scopo si dirige al castello di Miramare per incontrarsi con Mauro(i fatti vengono qui alleggeriti con un allegro e pittoresco affresco della città e delle abitudini dei triestini). Il ragazzo assicura a Nicola di fornirgli tutte le informazioni che desidera e i due si lasciano.
È Domenica quando Nicola e Chiara partono assieme alla volta di Parenzo e trascorrono la mattinata spensieratamente, ma Nicola, convinto che la ragazza sappia più di quanto voglia far credere, la morde rivelandole la propria identità per spronarla a reagire e a rivelargli quanto sa; la ragazza però ignara della relazione tra Denardo e il suo amico non dispone di altre informazioni utili a Nicola.
Il vampiro quindi la riporta a casa e si reca al lavoro. La giornata sembra interminabile per lui che, profondamente toccato da Chiara, troppo simile a una donna che ha amato in passato, diventa insofferente e dopo il lavoro cerca di sfogare l'inquietudine con una lunga passeggiata in città. Nel frattempo riceve un messaggio da Mauro che lo prega di contattarlo.
Al fine di dare maggiore spessore al personaggio e giustificare la reazione di Nicola nei confronti di Chiara viene inserito un flashback, una parentesi storica in cui la fantasia si intreccia ai fatti reali: il periodo considerato è quello che va dal 1649 al 1652, in Irlanda al tempo della repressione contro i cattolici promossa da Oliver Cromwell. Per non deviare troppo il lettore dalla narrazione le vicende sono concentrate e si focalizzano su fatti salienti, dedicando però il giusto spazio ai momenti di patos.
La narrazione riprende con il nuovo incontro tra Nicola e Mauro. Il ragazzo racconta quanto ha scoperto, ma viene sopraffatto dai propri turbamenti e confida al vampiro di essere in rotte con Denardo, teme infatti che lo voglia uccidere e per sfuggire alla morte chiede a Nicola di essere trasformato in vampiro, in cambio dei suoi servigi. Con un'aggressione intimidatoria Nicola mette in guardia il ragazzo sulle conseguenze della sua richiesta, ma i timori del ragazzo sono fondati. Nicola, avvertito da Chiara, si reca all'appartamento del ragazzo, dove lo trova in fin di vita, e temendo di perdere le preziose informazioni di cui il ragazzo potrebbe disporre, gli inocula il proprio veleno per trasformarlo in vampiro e sottrarlo alla morte. Al fine di evitare che Denardo metta in atto una nuova vendetta Nicola conduce Mauro in Svizzera dove si trova un amico fidato, Simon, che lo accoglierà a braccia aperte. Insieme ai due vampiri Mauro vivrà le sue prime esperienze, saggiando sia le potenzialità che i limiti della sua nuova natura, mentre Nicola apprenderà da lui che strani eventi hanno fatto nascere il sospetto che sullo scavo in Cina viga una maledizione e a causa di ciò rischia di essere chiuso. Propenso a ritenere che lo scavo sia infestato da un demone e desideroso di ritrovare l'agognata spada Nicola decide di recarsi sul posto. Raggiunge lo scavo, ma non ha il tempo di perlustrarlo: all'improvviso è attaccato da qualcuno che con sua somma sorpresa scopre essere Meilin e, assieme a lei, da un gruppo di monaci guerrieri suoi alleati. E' un duro scontro e Meilin, sia per vendicarsi di Nicola, sia per salvare i monaci dalla sua furia, approfitta del momento in cui Nicola si sbilancia verso lo scavo per scagliarsi contro di lui. Entrambi precipitano nel vuoto e rimangono prigionieri all'interno dello scavo, prontamente richiuso dai monaci. Senza alcuna via di fuga i due vampiri sono costretti ad affrontare un terribile demone, che riesce a mettere Nicola alle strette. Nel frattempo in superficie i monaci intonano un rituale in grado di sigillare l'uscita e soccorrono quanti tra loro sono rimasti vittime del vampiro. Tra tutti i monaci risalta la figura di Zhang Sang Feng, (l'immortale o spirito divino, grande maestro fondatore del Thai Qui Quang) che custodisce una delle spade dell'antico patto e inizia a sospettare che lo sconosciuto avversario fosse venuto a rivendicarne la proprietà. I monaci quindi si recano all'unica uscita che permetterebbe al demone di fuggire.
Senza un'arma in grado di sconfiggere il demone e con la notte che volge al termine Nicola e Meilin sono senza speranza. Il demone è potente ed entrambi sono duramente provati dai suoi assalti, è solo per un fortuito caso se dentro un antico baule trovano i mezzi per aprire un passaggio segreto che permette loro di fuggire. I due si ritrovano in un tunnel nero e profondo e nonostante ignorino dove li condurrà lo percorrono senza esitazione determinati a trovare un'uscita. Nell'aria però Nicola fiuta un odore a lui già noto e si insospettisce. Il percorso li conduce ad un'enorme grotta pervasa da un'insolita luminescenza ambrata: sono dei funghi velenosi che hanno effetti allucinogeni e dal subconscio dei due vampiri si destano paure e angosce che rallentano pericolosamente il loro cammino. Passerà un intero giorno prima i due riescano a trovare un'uscita, evitando, in extremis, di cadere vittime della mortale tossina. Un nuovo passaggio li conduce ad un Canyon dalla vertiginosa profondità, in fondo alla quale scorre un impetuoso fiume sotterraneo (l'ispirazione è nata da una visita a Šcocjanske Iame, luogo che viene nominato anche nel racconto). Riuscire a superare lo strapiombo si rivela un'impresa più complessa del previsto (aggravata dal fatto che in superficie è giorno e limita i poteri dei vampiri) e impegna i due protagonisti in una rocambolesca avventura. Ma spronati dell'incombere del demone i due vampiri, nonostante la stanchezza e la mancanza di nutrimento, non demordono e riescono nell'impresa. Nicola stremato, ma determinato a raggiungere l'uscita, azzanna a tradimento Meilin e grazie al suo sangue riacquista le forze necessarie a proseguire, quindi abbandona la sacerdotessa promettendole però di tornare a riprenderla.
All'uscita dall'ipogeo lo attendono i monaci, Nicola sfiderà a duello Zhang Sang Feng, ma l'arrivo del demone interrompe lo scontro e getta tutti in un turbinoso caos. A differenza di quanto i monaci si aspettassero il demone non esce dalla sua tana, ma li attira risucchiandoli dentro la profonda cavità. Sarà Nicola a scongiurare la catastrofe gettandosi contro il demone con in pugno la spada appartenuta ai Teijin(famiglia di vampiri guerrieri), sottratta ad uno dei discepoli del maestro, ma la preziosa arma rimane sepolta all'interno di Hua Shan(la montagna sacra). Infine Nicola, Zhang Sang Feng e Meilin si riconciliano. Nicola ritorna a Trieste a mani vuote e, così come ben sintetizza il sottotitolo del capitolo, riprende la normale routine. Il capitolo non è conclusivo, ma fornisce alcuni indizi che anticipano i temi del secondo libro.


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